Le linee guida canadesi riguardanti la CFS giovanile (liberamente tradotto grazie a una utente del forum CFS Italia) (clicca qui per scaricare il documento in pdf Encefalomielite Mialgica/Sindrome Della Fatica Cronica: Un Compendio del Documento di Consenso Canadese Bruce M. Carruthers, MD, CM, FRCP(C), Marjorie I. van de Sande, B. Ed., Grad. Dip. Ed. (clicca qui per visualizzarlo) Encefalomielite Mialgica/CFS (IDC 10 G93.3) INQUADRAMENTO DIAGNOSTICO Nonostante l'affaticamento sia uno sei sintomi più frequenti riportati dai pazienti ai propri medici di base, qualcuno di essi, non molto frequentemente, si presenta all’ambulatorio medico con una serie di sintomi, in qualche modo aspecifici, ma che egli di solito riferisce con spavento e non poca preoccupazione, che ricordano quelli di un’influenza che non guarisce mai. Febbricola persistente, mal di gola, mal di testa differente da quello di cui magari già soffriva, a volte artromialgie, malessere generale che va e viene o persiste in modo cronico, ma soprattutto una fatica violenta, a livello fisico e mentale, che non si spiega con eventi eccezionali o cambiamenti importanti nella routine del paziente, e che si accompagna spesso a disturbi neurologici, del sonno, e che impedisce di svolgere le più semplici attività quotidiane sconvolgendo la vita di chi, più o meno improvvisamente, viene ad affrontare questa nuova situazione. L’esordio può essere acuto o graduale, e spesso viene riferito in seguito ad eventi stressanti, sia a livello fisico che mentale, oppure ad eventi infettivi, quali una forte influenza, o un’infezione delle vie respiratorie superiori o gastrointestinale, o ancora una toxoplasmosi, o mononucleosi, una vaccinazione anti-epatite B, o anche una trasfusione di sangue. In questi casi, occorre prima di tutto escludere tutta una serie di patologie rilevanti che potrebbero generare quadri in qualche modo simili a questo, con accertamenti ematochimici e se necessario psichiatrici, come mostrato nella seguente tabella:
Nel caso in cui non risulti nulla di significativo da questo primo screening, eppure i sintomi continuino a persistere, magari ad aggravarsi, oppure a scomparire per brevi periodi ma poi ad riaffacciarsi in modo prepotente, per una durata minima di sei mesi, occorre prendere in considerazione la possibilità di una CFS\ME (Chronic Fatigue Syndrome- encefalomielite mialgica), la cui definizione di caso più utilizzata è quella data dai CDC americani nell’88, ed aggiornata nel 94, per risultare meno restrittiva (Fukuda et al, Ann. of Intern. Med, 1994):
Nonostante siano stati sperimentati vari tentativi terapeutici, in questi anni, in vari paesi, non esiste ancora una terapia codificata per la CFS, né sono stati approvati farmaci specifici dalle agenzie per il controllo dei medicinali, sia perché si tratta di un grave disordine di tipo multifattoriale, sia perché i meccanismi patogenetici sono in larghissima parte ancora misteriosi. |